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giovedì 30 agosto 2018

FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO SCENARI CASAMARCIANO E BIJOUX ARTIGIANALI



Appassionati di arte, cinema, teatro e musica, non lasciatevi intristire dalla fine di agosto, perché settembre sta per iniziare in modo scoppiettante!

A Casamarciano, in provincia di Napoli, dal 1 al 9 settembre avrà luogo l’XVIII edizione del Festival Nazionale di Teatro “Scenari Casamarciano” Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro con la Direzione artistica di Giulio Baffi.





Completamente immerso nel verde del complesso badiale della chiesa di Santa Maria Del Plesco, il festival promette di allietare ogni serata con eventi culturali diversi, tra cui spettacoli teatrali, con alcuni dei titoli della classica tradizione napoletana, mostre cinematografiche e sfilate di moda.

Si comincia con “Dignità autonome di prostituzione”, di Luciano Melchionna, che andrà in scena le prime due sere. La terza, la sfilata di moda “Sogno di una notte di mezza estate” proporrà i capi dell’atelier “Andrea Napolitano”. La serata successiva sarà di scena “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani, con la regia di Lara Sansone, poi “Cani e Gatti”, di Eduardo Scarpetta, con la regia di Giovanni Cavaccini e la Compagnia Teatrale Pro Loco Hyria di Casamarciano. In seguito sarà la volta di “Un Autunno Di Fuoco”, di Eric Coble con Milena Vukotic e Maximilian Nisi. A seguire “Ti Racconto Una Storia”, di e con Edoardo Leo, e per finire lo spettacolo “Presentimento”, una rilettura di classici napoletani di Peppe Servillo con il Solis String Quartet. Durante i nove giorni sarà possibile visitare la mostra sulla grande attrice napoletana Tina Pica intitolata appunto “Tina Pica 1884-1968”. Il Galà di chiusura della sera successiva, presenziato da tanti ospiti provenienti dal mondo del teatro, del cinema e della musica sarà presentato da Barbara Di Palma.



 In mezzo a tanta arte non poteva mancare l’artigianato artistico: infatti dal 6 al 9 settembre verrà consegnato ad alcuni degli artisti presenti un premio molto speciale: una spilla raffigurante Pulcinella realizzata a mano appositamente per questa occasione in argento 925 da maestri orafi in collaborazione con l’artigiana partenopea Annalù creazioni (www.annalucreazioni.it), della cui produzione ho parlato qui: 




La spilla realizzata a mano in argento 925 dai maestri orafi in collaborazione con Annalù Creazioni appositamente per questa occasione, con la quale verranno premiati alcuni artisti del Festival.


La scelta di Pulcinella per celebrare questo evento è particolarmente azzeccata e pregna di significato, perché oltre a rappresentare in pieno Napoli ed il teatro, è anche il simbolo di Casamarciano. E voi, siete certi di sapere tutto su questa storica maschera?


L’istallazione di Pulcinella a Casamarciano.




Servo astuto, irriverente e sfrontato ma anche scansafatiche,  incarna lo spirito popolare napoletano che riesce sempre ad uscire dai guai con un sorriso e si prende gioco dei potenti e dei politici svelandone i retroscena. Grazie alla sua ambiguità rappresenta anche i contrasti, il dualismo tra gli opposti uomo-donna, stupido-furbo, città-campagna, demone-santo-salvatore, saggio-sciocco

L’origine di questo personaggio è antichissima e incerta: c’è chi sostiene che discenda da “Pulcinello”, un pulcino, per via del naso adunco, e chi da un contadino di Acerra, Puccio D’Aniello, che si unì ad una compagnia di girovaghi come buffone nel 1600. Altri ancora pensano che discenda da un personaggio delle Fabulae Atellanae romane (espressioni preletterarie arcaiche all’origine del teatro latino), tale Maccus, servo col naso lungo, le guance grosse, la faccia bitorzoluta e l’addome pronunciato, vestito con una camicia bianca larga. Oppure Kikirrus, maschera dall’aspetto animale il cui nome richiama il verso del gallo, che ricorda molto Pulcinella nell’aspetto. 

Già conosciuto ai tempi dei romani, Pulcinella sparì con l’arrivo del Cristianesimo, per tornare definitivamente nel 1500 come maschera della Commedia Dell’Arte, quando divenne una delle più amate e conosciute, insieme ad Arlecchino, e in seguito anche l’emblema del teatro dei burattini. L’attore napoletano Silvio Fiorillo, definì il suo aspetto per come lo conosciamo oggi ispirandosi alla figura del già nominato Puccio D’Aniello, ma il suo costume moderno è del 1800 e lo dobbiamo ad Antonio Petito. 

Tanti illustri artisti napoletani  hanno vestito i suoi panni nel corso del tempo rendendolo famoso nel mondo, da Eduardo De Filippo a Nino Taranto, da Massimo Ranieri a Massimo Troisi.

Insomma, una settimana di eventi da non perdere e begli spettacoli in un’elegante cornice per ospitare tanti artisti e un pubblico desideroso di immergersi in questa atmosfera. Vi consiglio di non attendere oltre e acquistare subito i biglietti per gli spettacoli!


Spero che il mio lavoro vi sia piaciuto, fatemi sapere scrivendo un COMMENTO qui sotto!



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Locandina del Festival Internazionale del Teatro di Casamarciano

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6 commenti:

  1. I tuoi posto sono sempre utilissimi! Grazie

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  2. Un settembre pieno d'arte, teatro, cultura partenopea, che Giulia propone e invita a seguire, descrivendo la nascita di Pulcinella!

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    1. Grazie mille, la prossima volta che mi scrivi metti il tuo nome che mi fa piacere! Grazie ancora dell'apprezzamento!

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  3. Bell'articolo. Un promemoria per l'evento e la storia di Pulcinella

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    1. Grazie, stavolta si parla anche di cultura regionale, nell'articolo seguente descrivo per bene la parte artistica dell'evento! Non lo perdere!

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