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domenica 16 settembre 2018

IL RACCONTO DEL FESTIVAL NAZIONALE DEL TEATRO “SCENARI CASAMARCIANO”: L’INCONTRO TRA STORIA, ARTE, SPETTACOLO, TURISMO E ARTIGIANATO ARTISTICO



www.annalucreazioni.it





Cari amici, se seguite il mio blog saprete già che in questi giorni nella splendida cornice del complesso badiale della chiesa di Santa Maria del Plesco, si è tenuta l’Ottava Edizione del Festival del Teatro “Scenari Casamarciano”, una successione di spettacoli teatrali alternati a concerti, sfilate di moda e mostre con la direzione artistica di Giulio Baffi. Quello che forse ancora non sapete di questa edizione all’ insegna dei cambiamenti, è che è stato un grande successo, segnato dal tutto esaurito di oltre cinquemila spettatori durante le nove serate.


L’obiettivo di questo Festival è rimasto lo stesso delle passate edizioni: valorizzare i luoghi attraverso la propria identità culturale. Per farlo però sono state introdotte importanti novità, tra cui la scelta della location, non più lo spazio antistante la scala della Chiesa di Santa Maria Del Plesco ma l’intero Complesso Badiale che include il parco, la selezione di performance artistiche più adatte ad esaltare i luoghi selezionati, la scelta di una direzione artistica molto prestigiosa, e la collaborazione tra sette comuni partner: Casamarciano (comune capofila), Nola, Visciano, Quadrelle, San Gennaro Vesuviano, San Felice a Cancello e Carbonara di Nola.
Intenzione dichiarata del Direttore artistico è stata unire la “macchina” del comune di Casamarciano, quella dei tecnici e quella degli artisti per creare un’ “edizione zero” di un grande Festival Nazionale che percorra tutte le strade dello spettacolo: il teatro, la musica, la memoria e soprattutto i luoghi, che diventano ispirazione, casa, idea, in modo da sorprendere il pubblico e donargli tutto ciò che non sa ancora di desiderare. E a quanto pare l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.

La locandina del Festival — con Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro




L’istallazione della colorata maschera di Pulcinella nella città di Casamarciano. — con Casamarciano



L’esterno del Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco. — con Complesso Badiale Di Santa Maria Del Plesco e Complesso Badiale Santa Maria del Plesco

Scrivo questo articolo perché vi voglio raccontare cos’è successo, evento per evento. 

Ci tengo a farlo perché amando moltissimo l’arte in tutte le sue manifestazioni è una gioia profonda per me sapere che ci siano occasioni in Italia in grado di risvegliare l’apprezzamento della cultura e una rivalutazione dei luoghi storici e dei beni architettonici e quindi un incremento del turismo. Questo perché sono convinta che l’investimento verso la cultura e l’arte, oltre ad arricchire l’anima, fornisca molti più strumenti e colori per interpretare la realtà, e regali una vita più intensa. Coinvolgendo persone con livello culturale molto diverso tra loro, eventi di questo tipo avvicinano e rendono partecipi tutti i tipi di pubblico, locale e non, alle ricchezze territoriali e culturali, permettendogli così di allargare gli orizzonti e di vivere una crescita personale.

Nel mio collage: immagini dell’interno del Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco durante gli spettacoli. Foto della pagina ufficiale. Una parte sono di Clemente Primiano Grafica — con Luciano MelchionnaEdoardo LeoScenari Casamarciano Festival Nazionale del TeatroDignita Autonome di ProstituzioneComplesso Badiale Di Santa Maria Del Plesco e Complesso Badiale Santa Maria del Plesco

La riscoperta della cultura e del territorio, nasce proprio dalla scelta di una location da riscoprire, ed ora vi spiegherò perché, riassumendo brevemente la sua storia.

Il Complesso di Santa Maria del Plesco, che deve il nome all’alto masso sul quale è stata costruita, è il simbolo di Casamarciano ed è composto da due monumenti le cui storie si legano e si completano: la Chiesa di Santa Maria Del Plesco e l’ex Monastero di Montevergine, oggi Palazzo Mercogliano

La chiesa fu fondata intorno all’bvanno Mille quale dipendenza del monastero, rifatta nel Cinquecento, ampliata nel Seicento insieme al monastero ed ammodernata, restaurata nel Settecento ed abbellita da Vaccaro. Nell’ Ottocento il Complesso fu venduto per tentare di risanare il debito pubblico, e ad inizio Novecento entrò in possesso degli attuali proprietari, la famiglia Mercogliano, che lo hanno progressivamente trasformato in un austero palazzo, simile ad un castello, mentre la chiesa fu affidata ai parroci del paese prima dei Mercogliano. 

Negli ultimi cinquant’anni purtroppo però, tutta la struttura è stata vittima di un tremendo abbandono. Messa alla prova dalle condizioni atmosferiche e dai crolli e lasciata in un profondo degrado, la chiesa è stata spogliata delle sue ricchezze, dalle porte, alle suppellettili, ai marmi preziosi e agli stucchi pregiati e ai dipinti d’autore, come il già citato Vaccaro, ma anche Di Maio, Vitale ed altri della scuola del Vanvitelli. Ora si sta cercando di porre rimedio a queste immense perdite, e la famiglia Mercogliano ne ha concesso il libero utilizzo come polo culturale

Quindi una rivalutazione della cultura che inizia da una rivalutazione storica e archeologica del territorio, passando anche per l’artigianato artistico come vedremo.

La mostra “Tina Pica 1884-1968” all’ interno del Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco. Foto della Gazzetta di Napoli. Gazzetta di Napoli 

Nella Chiesa di Santa Maria Del Plesco è stata allestita la mostra “Tina Pica 1884-1968” in occasione del cinquantennale dalla sua morte, a cura di Giulio Baffi

Tina Pica, al secolo Concetta Annunziata Pica, nacque a Napoli il 31 marzo 1884 e morì il 16 agosto 1968 a 84 anni, cinquant’anni fa. Fu grande caratterista, attrice di teatro e di cinema, commediografa e inventrice di un linguaggio unico

La mostra comprendeva 84 testimonianze, tra fotografie dei suoi momenti a teatro, al cinema, e privati, ritratti, locandine, articoli, copioni, e oggetti personali. Inoltre è stato proiettato il docufilm “Fratello, ricordati di Tina Pica” di Lucilla Parlato e Federico Hermann, prodotto da Identità Insorgenti, che ne ricostruiva la personalità artistica attraverso il racconto e le testimonianze di studiosi e protagonisti della città, per indagare sul lascito artistico di questa grande artista nel cinema e nel teatro. 

Da questo si evince che Tina Pica, oltre ad essere un’attrice attivissima (dai 7 anni agli 80) è stata anche capocomica e componente importante della compagnia dei De Filippo. Il grande successo arrivò all’ età di cinquant’ anni, quando ormai la sua persona era fusa con la sua maschera. Il docu-film indaga il rapporto contrastato con Eduardo De Filippo, quello simbiotico con De Sica, i pochi film fatti con Totò, la passione per il gioco, la cucina, le sigarette e le preghiere, e recupera attraverso alcuni spezzoni la sua figura, caratterizzata da quella voce cavernosa e metallica. Figlia d’arte, si esibì per la prima volta a sette anni nel teatro di San Ferdinando e cinquant’anni dopo, nello stesso teatro, si esibì l’ultima volta al fianco di Eduardo prima di lasciare il teatro per il cinema. 

Talmente era forte la sua personalità comica (ai tempi i comici donna erano più unici che rari) che alcuni film tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta vennero scritti apposta per essere interpretati da lei. Attraverso i suoi discendenti, il docu-film racconta anche episodi della sua vita e si interroga su cosa è rimasto nell’ arte del suo talento ora che la commedia all’ italiana non è più la stessa e che i suoi film non sono trasmessi di frequente in televisione.









Nel mio collage: alcune immagini dello spettacolo “Dignità Autonome di Prostituzione” . L'ultimo collage riguarda le performance “Pillole Di Piacere”. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano Clemente Primiano Grafica — con Luciano MelchionnaDignita Autonome di Prostituzione e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro

Il primo spettacolo andato in scena, rimandato di un giorno a causa delle cattive condizioni metereologiche, è stato “Dignità autonome di prostituzione”, scritto e diretto da Luciano Melchionna, uno degli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni. In questo caso, essendo la rappresentazione nello spazio anomalo di una corte, e non più in un teatro, il suo straordinario gruppo di attori, cantanti, musicisti e fantasisti ha trasformato questo anfiteatro all’ aperto in una grande festa nel bordello più famoso d’Italia, coinvolgendo anche il pubblico nel suo gioco di illusioni e divertimento. 

Gli spettatori infatti, avvolti nella luce rossa, sono entrati nella “Casa Chiusa dell’Arte” dove attori ed attrici, come fossero prostitute, in vestaglia o giacca da camera, li hanno adescati e si sono lasciati abbordare. Gli spettatori, muniti di “dollarini”, dovevano contrattare il prezzo delle prestazioni con la stravagante famiglia tenutaria della casa, e al termine si appartavano con la prostituta scelta in un luogo segreto ove godere delle “Pillole Di Piacere”, monologhi classici e contemporanei scritti dall’ autore stesso. Si sono alternate risate, lacrime, teatro, musica, circo, danza, giochi, sguardi, silenzi, urla e applausi per un’esperienza teatrale inusuale che mira a scardinare le regole classiche del teatro e far riflettere il pubblico divertendolo.



Nei miei collage: alcune immagini dello spettacolo “Festa di Piedigrotta”. Foto della pagina ufficiale del Festival. — con Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro


Il secondo spettacolo teatrale è stato l’opera corale “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani, con la regia di Lara Sansone, definito “sagra popolare in prosa, versi e musica in due atti, in dialetto napoletano”, ritenuto uno dei testi più belli e complessi del grande drammaturgo. La regista Lara Sansone ha raccontato del sapore dei ricordi dell’infanzia che ha per lei questa festa, attraverso le narrazioni dei nonni. Piedigrotta è per lei il trionfo della gioia, la voglia incontenibile tutta napoletana di gioire anche senza mezzi, di godere con poco, sempre con la dignità che contraddistingue il suo popolo. Questo spettacolo, a cui si è avvicinata con pudore e desiderio di “servire” testo e musica, è per lei come una fotografia d’epoca che restituisce la memoria di una delle celebri feste sacre della Campania, con suoni, abitudini, il lessico popolare e allo stesso tempo nobile, i mille colori, e le tante contraddizioni di Napoli. Classi sociali diverse, unite dal piacere di partecipare ad una festa, la sfida delle canzoni, i carri allegorici, il rituale degli abiti di carta, le processioni, gli amori, le delusioni, il perdersi e il ritrovarsi in un percorso circolare infinito. I temi trattati, come per tutti i grandi classici, risultano ancora profondamente attuali. Le vicende dei personaggi si intersecano alle musiche popolari, e Napoli diventa ancora una volta palcoscenico universale dove la vita ruba spunti alla fantasia grazie ad una compagnia teatrale di oltre quaranta attori più o meno esperti e di varie generazioni che si scambiano sapere ed intuizioni.  Preparazione quindi, ma anche freschezza ed entusiasmo che ha coinvolto gli spettatori dato che anche l’allestimento prevedeva di immergere tutta la sala in un’atmosfera di suggestione e divertimento.



Nel mio collage: backstage della sfilata con Anna Terracciano di Annalù Creazioni. Abiti dell’Atelier “Andrea Napolitano”, bijoux e gioielli di “Annalù Creazioni”. Foto della pagina ufficiale e di Annalù Creazioni. — con Anna Anna TerraccianoAnnalù creazioni e Andrea Napolitano Atelier



La serata successiva è stata presentata “Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate” una sfilata di abiti dell’Atelier Andrea Napolitano che comprendeva l’anteprima della collezione sposa 2019, presentata dall’overture del soprano Maria Orsola Russo

Ad Anna Terracciano, artigiana del marchio Annalù Creazioni e creatrice della spilla artigianale con cui sono stati premiati gli artisti, è stato affidato il delicato compito di impreziosire gli abiti della sfilata con i suoi bijoux e gioielli fatti a mano, molto rappresentativi delle tradizioni napoletane.




Nei miei collage: alcune immagini dello spettacolo “Cani E Gatti”. Foto della pagina ufficiale. — con Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro



A seguire è andato in scena lo spettacolo “Cani e Gatti”, commedia in due atti con prologo di Eduardo Scarpetta, con la regia di Giovanni Cavaccini e Franco Tortora e la compagnia teatrale locale “Pro Loco Hiria”. 
Ritenuta tra le commedie più divertenti di Scarpetta, rappresenta uno spaccato della società napoletana di fine Ottocento, che pone l’attenzione sui sentimenti e le problematiche del rapporto di coppia minato costantemente da un’esagerata gelosia e dai conflitti della vita di tutti i giorni, arricchito da personaggi caricaturali e giochi di parole, resi impareggiabili dal ritmo.





Nel mio collage: alcune immagini dello spettacolo “Autunno Di Fuoco”. Foto della pagina ufficiale. — con Maximilian Nisi e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro



La sera dopo è stata la volta di “Un Autunno Di Fuoco” di Eric Coble, con Milena Vukotic e Maximilian Nisi, con la regia di Marcello Cotugno
La commedia dolce e graffiante racconta la storia di un’artista quasi ottantenne, Alessandra, che si chiude in casa per protestare contro la famiglia che vorrebbe metterla in una casa di riposo e, armata di bombe Molotov, minaccia di far esplodere tutto.  Si introduce in casa sua Chris, il più giovane tra i suoi tre figli, che con la madre ha sempre avuto un rapporto complicato tanto da allontanarsi dalla famiglia per molti anni, allo scopo di convincerla a lasciare la sua casa. Ma le bombe che vengono lanciate sono anche quelle emotive. Con il figlio, con il quale passerà dal un iniziale distacco ad una nuova vicinanza, Alessandra affronterà un percorso di riflessione e un divertente incontro-scontro generazionale, verso una nuova consapevolezza: che ci può essere bellezza anche nella disgregazione delle cose, in un’età cui, malgrado i problemi, si può ancora guardare avanti verso nuovi traguardi. La vecchiaia si rivela una condizione relativa, di perdita e di conquista, che sta a noi investire di significato e bellezza.


Il regista racconta di essersi ispirato alla poesia “Do not go gentle into that good night”, acuta ed emozionante esplorazione del tema della morte e del morire, come possibile estremo gesto di ribellione. Ma anche come estremo urlo di vita, perché dato che non possiamo prevedere le circostanze della fine della nostra storia, dovremmo vivere il tempo che ci è dato amplificando passione ed energia sovversiva con cui decidiamo di vivere il nostro percorso. In questo senso la protagonista piuttosto che lasciarsi “neutralizzare” tra le mura di un ospizio, preferisce combattere con ordigni fatti in casa gli attacchi del mondo esterno che la tradisce e non la comprende, proprio ora che l’età la rende più fragile e bisognosa. Si oscilla tra realismo e simbolismo e il tono si alterna tra la commedia brillante, con botta e risposta caustici tra i due personaggi, e momenti introspettivi, complessi e profondi, dedicati ai monologhi. Lo spettacolo si rivela una riflessione leggera sulla morte e sul profondo senso della vita.



Nel mio collage: alcune immagini dello spettacolo “Ti Racconto Una Storia”. Foto della pagina ufficiale. — con Jonis BascirJonis BascirEdoardo Leo eScenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro

L’ultimo evento teatrale andato in scena è “Ti Racconto Una Storia”, letture semiserie e tragicomiche, un reading-spettacolo con musiche improvvisate di Jonis Bascir, che raccoglie i pensieri, gli appunti, le suggestioni che l’attore Edoardo Leo ha raccolto nei vent’anni della sua carriera. 
Una riflessione sulla comicità e sulla poesia che le avvicina e racconta, tra sorrisi e riflessioni, spaccati di vita. Oltre a quelli autobiografici sono stati inseriti racconti e monologhi di scrittori celebri, come Calvino, Benni, Marquez, Eco e Piccolo, ma anche articoli di giornale, aneddoti e testi di giovani autori contemporanei.


Nel mio collage: alcune immagini del concerto di Peppe Servillo con i ”Solis String Quartet”. Foto della pagina ufficiale. — con SOLIS STRING QUARTET,Peppe Servillo "Italian Portraits" e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro


La serata successiva, tanto attesa da registrare subito il tutto esaurito, è stata allietata dal concerto di Peppe Servillo ed i Solis String Quartet, composti da Peppe Servillo alla voce, Vincenzo Di Donna e Luigi Di Maio al violino, Gerardo Morrone alla viola, Antonio Di Francia al cello e alla chitarra.
Tre anni fa, con il disco “Spassiunatamente”, il gruppo ha reinterpretato col dovuto rispetto i grandi classici della canzone napoletana. Ora con il nuovo progetto “Presentimento”, proseguono la rilettura dei classici spaziando tra i periodi e tra gli autori. Il gruppo infatti ha proposto una lettura raffinata e popolare del repertorio dei classici, che non fa perdere l’incisività che lo caratterizza. Il titolo, spiega Servillo, è dovuto al “sentire prima” tipico degli artisti, dei narratori, che come gli autori delle canzoni annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe che accadesse, con parole nuove, come fossero veggenti o indovini, che con la musica e le orchestrazioni inscenano un improvviso teatrale come se la vicenda prendesse corpo in quel momento, in una dimensione quasi sospesa tra coscienza ed incoscienza.







La premiazione dell’attrice Isa Danieli e la consegna della spilla da parte di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano. Clemente Primiano Grafica — con Anna Anna TerraccianoIsa DanieliAnnalù creazioni eScenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro


La premiazione con trofeo e spilla dell’attore Giampiero Ingrassia. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano. Clemente Primiano Grafica — con Anna Anna TerraccianoGiampiero Ingrassia,Annalù creazioni e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro


Backstage della consegna della spilla da parte di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni” all’attore Giampiero Ingrassia. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna TerraccianoGiampiero Ingrassia e Annalù creazioni


La premiazione del regista Luciano Melchionna Giampiero Ingrassia. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano. Clemente Primiano Grafica — con Luciano Melchionna e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro


La premiazione dell’attore e comico Lello Arena. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano.Clemente Primiano Grafica — con Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro



La premiazione con trofeo e spilla alla cantante Flo. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano.Clemente Primiano Grafica — con Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro

Il Galà di chiusura del Festival, presentato dalla brava e bella conduttrice Barbara De Palma, ha accompagnato verso la conclusione del Festival un pubblico molto soddisfatto, ed è stata l’occasione di salutare e premiare importanti ospiti dello spettacolo: Isa Danieli, che ha letto una poesia di Salvatore Di Giacomo, Milena Vukotic, Edoardo Leo, Peppe Servillo, Giulio Baffi, Giampiero Ingrassia, Luciano Melchionna, Flo e Sabba.

La premiazione con trofeo e spilla dell’attore Edoardo Leo. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano. Clemente Primiano Grafica — con Edoardo LeoAnna Anna TerraccianoAnnalù creazioni e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro
La premiazione con trofeo e spilla dell’attore e cantante Peppe Servillo. Foto della pagina ufficiale, di Clemente Primiano. Clemente Primiano Grafica — con Peppe Servillo "Italian Portraits"Anna Anna TerraccianoAnnalù creazioni e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro





La premiazione con trofeo e spilla dell’attrice Milena Vukotic. Foto di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. — con Anna Anna TerraccianoScenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro e Annalù creazioni


La spilla realizzata a mano in argento 925 dai maestri orafi in collaborazione con Annalù Creazioni appositamente per questa occasione, con la quale sono stati premiati alcuni artisti del Festival. — conAnna Anna Terracciano e Annalù creazioni


La spilla realizzata a mano in argento 925 dai maestri orafi in collaborazione con Annalù Creazioni appositamente per questa occasione, con la quale sono stati premiati alcuni artisti del Festival. E' stata consegnata con questa elegante scatola dotata di lucina interna. — con Anna Anna Terracciano,Annalù creazioni e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro

Il premio consiste in un trofeo con la grafica del Festival raffigurante la colorata maschera del Pulcinella simbolo di Casamarciano e Napoli oltre che del teatro, e una spilla artigianale in argento con lo stesso soggetto, creata appositamente per questo evento dalla bravissima artigiana Anna Terracciano (titolare di Annalù Creazioni) in collaborazione con maestri orafi italiani. Oltre ad aver prestato i suoi gioielli alle modelle della sfilata di moda dell’Atelier Andrea Napolitano, come ho già raccontato, Anna ha avuto anche una postazione espositiva all’interno del parco, in cui durante i giorni del Festival ha accolto le clienti già affezionate e quelle nuove, mostrando le sue collezioni a tema. Della produzione di Annalù Creazioni, molto coerente con questa manifestazione perché profondamente legata alle tradizioni dei suoi luoghi, ho parlato in questo articolo:


Nel mio collage: la postazione espositiva di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni” all’interno del Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano,Annalù creazioni e Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro



Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. Orecchini in ottone e ceramiche di Caltagirone dipinte a mano, tamburelli dipinti a mano e fenicotteri. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano e Annalù creazioni




Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni” tematici su Frida”. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano e Annalù creazioni




Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. Orecchini in ottone e ceramiche di Caltagirone dipinte a mano. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano eAnnalù creazioni


Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni” con tamburelli dipinti a mano. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano e Annalù creazioni




Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. Ciondoli di ceramica con maschera di Pulcinella ed orecchini in ceramica con la maschera e il corno portafortuna, il tutto decorato con perle scaramazze e corallini. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano eAnnalù creazioni

Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. Ciondolo ed orecchini in rametti di corallo e perle scaramazze. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano eAnnalù creazioni

Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. Ciondolo ed orecchini con cammeo e schegge di corallo. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano eAnnalù creazioni

Nel mio collage: alcuni bijoux di Anna Terracciano di “Annalù Creazioni”. Due paia di orecchini e collana con perle scaramazze montate in argento e zirconi. Foto di Anna Terracciano. — con Anna Anna Terracciano e Annalù creazioni

Mi sembra molto significativo che in questo clima di rivalutazione generale del patrimonio italiano sia stato incluso l’artigianato, che è sempre stato un’eccellenza ma è stato per lungo tempo tralasciato in favore di politiche volte a favorire il ricorso ai prodotti industriali e ai materiali a basso costo e di scarso valore.



Insomma si è appena chiusa un’edizione in cui si è scelto di sognare in grande e scommettere, e a giudicare dai risultati, direi che la scommessa è stata vinta su tutti i fronti. Non resta che aspettare con trepidazione la prossima, sperando che sia altrettanto piena di valori e belle sorprese, obiettivi raggiunti e sogni realizzati.


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Giuwely Jewel

4 commenti:

  1. Evento molto interessante e il tuo articolo è così dettagliato che sembra quasi di essere lì! Brava Giuly!!!! 😘❤️

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    1. Grazie mille, allora ho raggiunto l'obiettivo!

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  2. Questo sito è ideale per guardare i film è https://filmsenzalimiti.page/ Quindi ti consiglio di dare un'occhiata più da vicino.

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    1. Grazie per l'informazione, lo terrò presente 😅

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